Stanotte chiuderò la mia trilogia di articoli sulla devianza della pazzia, in caso ve li foste persi potete trovare gli altri due articoli qui e qui.
Oggi Repubblica titolava: "I malati di Internet". Faceva eco il Corriere con un articolo su una clinica per i "malati di internet", a sud di Pechino, nell'amorevole Cina. Un servizio per ogni tg. Vostro figlio gioca col piccì? Può essere grave. Accoltellato padre che spegne la consolle del figlio! Internet è una dipendenza, come fumo, alcol e droga. Ah la dddroga!
Sono malato.
Curiosa diagnosi. Faccio notare all'amorevole dottore che è totalmente non richiesta, abbia pazienza per questa volta. Nessuno aveva chiesto il suo parere. Nessuno.
Il malato che non richiede una diagnosi e rifiuta la cura è pazzo. Semplice logica. Lo facciamo per il suo bene.
Sono pazzo. Alleluia!
La mia pazzia, la mia orrenda devianza risiede nell'aver abbandonato il mio ruolo, il mio corpo.
Figlio adorato. Marito premuroso. Cittadino inconsapevole. Suddito fedele. Lavoratore operoso. Consumatore affidabile. Fedele devoto. Di questo non rimane che cenere.
Il fallimento del sistema, le catene spezzate delle vie già tracciate sulla cartina stradale del contratto sociale.
L'ultimo baluardo a resistere è stato il mio corpo. Non era sufficiente. Non che mi avesse servito male, non che non lo farà in futuro. Me ne prendo cura come mi prendo cura delle cose che mi circondano. Semplicemente non arriva abbastanza lontano.
Oggi non trovo nessuna differenza tra le sinapsi neurali nella mia testa e le connessioni digitali che collegano il mio pc alla mente di milioni di persone che sono l'altro me stesso. Come gli amici, "come i numeri 220 e 284, composti l'uno dei divisori dell'altro", fatti della stessa materia.
Neuromante, sacerdote di un rito Voodoo di silicio che realizza la comunione di ciò che, per sua natura, è unico e indivisibile.
Quando la mente si disgrega in personalità multiple, in avatar condivisi, in molteplici manifestazioni la medicina usa una parola: schizofrenia. Grazie dottore. Anche in questo caso è una diagnosi non richiesta.
Alleluia!
La proiezione della mente al di là dei limiti corporei è una pratica così antica che a guardare in fondo al pozzo si rischia una vertigine. Oggi, adesso, le mie mani che scorrono sulla tastiera sono solo l'ultimo dei riti di una dottrina mistica che squarcia il velo. Babalawo di un culto che unisce la mente di centinaia di milioni di uomini. Uomini ai quali il loro corpo non è più sufficiente. Uomini che sacrificano la propria identità per una comunione di conoscenza.
Virus. La dottoressa Blackmore spiegherebbe così la rete. Saremmo, sarei, ancora una volta malato.
Mi spiace dottoressa, non è così. Non è mai stato così. Noi non siamo l'idea di noi stessi, il linguaggio che ci descrive. Non siamo il nostro corpo. Io sono tutto ciò che non è Io. La parte contiene l'intero e ogni uomo che oggi si erige a Neuromante contiene l'intera rete.
Quanto questo sia spaventoso, a vederlo dall'esterno, mi riesce difficile da concepire. La mia devianza, la pazzia della consapevolezza della comunione con tutte le cose che non sono io. Povero cronista di repubblica, povero governo cinese. E' assai ironico come quello stesso cronista sia, anche ora, uno dei miei numeri amici, sia l'altro me stesso, sia Io, sia la mia mente.
"Uccidi i tuoi genitori, il possesso e l'orgoglio;
uccidi il tuo padrone, il pensiero astratto;
distruggi il tuo mondo con le sue passioni senza freno,
cammina infine sano e salvo."
Visualizzazione post con etichetta internet. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta internet. Mostra tutti i post
25 gennaio 2010
2 novembre 2009
La rete (Slight return)...
Oggi mi stavo sollazzando allegramente con un video dei Tool, Prison sex, quando ho avuto la malaugurata idea di seguire youtube in uno dei suoi voli pindarici.
Il primo video consigliato, per "attinenza", era di una tizia che, a farla breve, spiegava come evitare o sopportare il puzzo del cazzo mentre si succhia il medesimo.
Smetto dopo un paio di minuti, non avendo chissà quale interesse per l'argomento.
-Bella cagata. Mi dico.
-Come farà la gente a perdere tempo con.... COOOSA!?
67397754 visite.
Si, è inutile che proviate a ricontare il numero delle cifre cercando una qualche speranza per la razza umana. Sono proprio più di SESSANTASETTEMILIONI di persone che si sono informate sul puzzo di cazzo che si percepisce mentre si fanno i bocchini!
Quella cifra mostruosa ci ricorda che non solo le nostre amanti, vere o immaginarie che siano, ma anche le nostre sorelle, amiche e madri succhiano cazzi. Al di là di questo, personalmente, mi è ritornato in mente che non avevo trovato nessuna informazione a proposito del filmato di Markram di cui parlo in questo articolo .
Cosa c'entrano le neuroscienze col succhiare cazzi vi starete chiedendo. C'entrano, se si pensa alla struttura di internet. "Se su Google non c'è, allora non esiste", "informati, apri internet!". Queste e molte frasi del genere sono ormai entrate nell'uso comune, ma in realtà, quanta informazione si può trovare nella rete?
In alcune tecniche anestetiche, praticate in sala operatoria, si induce a mezzo di farmaci una sorta di "rumore di fondo" nel cervello. Questo "rumore", di fatto, copre tutti gli impulsi sensoriali e sopisce la nostra stessa consapevolezza.
Tornando a noi, mi sento di dire che in rete vi siano in effetti, più informazioni che in qualsiasi altro "posto" nel mondo, purtroppo sono coperte, volutamente o meno da un fitto strato di merda, di cui questo blog fa sicuramente parte. Da qui, il disprezzo per me stesso (parafrasando il buon Hank Moody).
Quanto ci costa avere a disposizione quelle informazioni?
La rete ha di fatto creato una serie di individui con variegati attributi: "kuelli ke conoscono tutti i processi di Berlusconi", "kuelli ke sono chimici perché hanno imparato su wikipedia la formula del THC", "kuelli ke il latte fa male", "kuelli che...è solo un meme", "kuelli ke i MMORPG sono kome la droga", "kuelli ke...se non sei informato STAI ZITTO!", "kuelli ke per fortuna c'è l'informazione libera sull'internet", "kuelli ke ho scopato una tipa okkey e corro a dirlo a facebook", "kuelli ke LOL che sei XD", "kuelli che...la tua cultura è solo wikipedia", "kuelli ke l'internet non è più quello di una volta"...
Non so voi, ma io sento una gran puzza. No, non è di cazzo, forse è ancora peggio.
Il primo video consigliato, per "attinenza", era di una tizia che, a farla breve, spiegava come evitare o sopportare il puzzo del cazzo mentre si succhia il medesimo.
Smetto dopo un paio di minuti, non avendo chissà quale interesse per l'argomento.
-Bella cagata. Mi dico.
-Come farà la gente a perdere tempo con.... COOOSA!?
67397754 visite.
Si, è inutile che proviate a ricontare il numero delle cifre cercando una qualche speranza per la razza umana. Sono proprio più di SESSANTASETTEMILIONI di persone che si sono informate sul puzzo di cazzo che si percepisce mentre si fanno i bocchini!
Quella cifra mostruosa ci ricorda che non solo le nostre amanti, vere o immaginarie che siano, ma anche le nostre sorelle, amiche e madri succhiano cazzi. Al di là di questo, personalmente, mi è ritornato in mente che non avevo trovato nessuna informazione a proposito del filmato di Markram di cui parlo in questo articolo .
Cosa c'entrano le neuroscienze col succhiare cazzi vi starete chiedendo. C'entrano, se si pensa alla struttura di internet. "Se su Google non c'è, allora non esiste", "informati, apri internet!". Queste e molte frasi del genere sono ormai entrate nell'uso comune, ma in realtà, quanta informazione si può trovare nella rete?
In alcune tecniche anestetiche, praticate in sala operatoria, si induce a mezzo di farmaci una sorta di "rumore di fondo" nel cervello. Questo "rumore", di fatto, copre tutti gli impulsi sensoriali e sopisce la nostra stessa consapevolezza.
Tornando a noi, mi sento di dire che in rete vi siano in effetti, più informazioni che in qualsiasi altro "posto" nel mondo, purtroppo sono coperte, volutamente o meno da un fitto strato di merda, di cui questo blog fa sicuramente parte. Da qui, il disprezzo per me stesso (parafrasando il buon Hank Moody).
Quanto ci costa avere a disposizione quelle informazioni?
La rete ha di fatto creato una serie di individui con variegati attributi: "kuelli ke conoscono tutti i processi di Berlusconi", "kuelli ke sono chimici perché hanno imparato su wikipedia la formula del THC", "kuelli ke il latte fa male", "kuelli che...è solo un meme", "kuelli ke i MMORPG sono kome la droga", "kuelli ke...se non sei informato STAI ZITTO!", "kuelli ke per fortuna c'è l'informazione libera sull'internet", "kuelli ke ho scopato una tipa okkey e corro a dirlo a facebook", "kuelli ke LOL che sei XD", "kuelli che...la tua cultura è solo wikipedia", "kuelli ke l'internet non è più quello di una volta"...
Non so voi, ma io sento una gran puzza. No, non è di cazzo, forse è ancora peggio.
14 agosto 2009
La rete.
A stento, mentre navigo su youporn, sopporto che il sito mi consigli a quale orifizio per soffocotti potrei dare i miei venti euro.
Fuck naughty hornies near you.
-Flappergirl Falconara marittima.-
-NorthernKytty Civitanova Marche.-
-Sexigirl 13972 Piediripa.-
E' come un estraneo che apre la porta di un bagno pubblico mentre ti stai masturbando su un giornale pornografico. Anzi è peggio.
E' come un estraneo che apre la porta di un bagno pubblico mentre ti stai masturbando e, anzichè richiuderla mostrando quel doveroso imbarazzo che si addice alla situazione, tira fuori a sua volta un giornale porno:
-Hei, hai mai provato con Le Ore Mese?
Non sai che cosa ti perdi.
Te ne faccio vedere una pagina, lo puoi trovare nell'edicola giusto dietro casa tua in via "TalDeiTali".-
Bene, si può provare una sensazione di disagio ben peggiore tra le maglie della rete, che voi lo crediate o no.
Youporn è un sito tremendamente stupido, questo mi fa sembrare almeno un po' intelligente, mi da una parvenza di controllo. Almeno a casa mia. Almeno di fronte al mio pc.
Lui da per scontato che se stai guardando del porno sia eccitato o te lo stia smanettando.
Lui da per scontato che tu voglia fare sesso.
Lui da per scontato che tu voglia fare sesso con una prostituta.
Lui vede da dove arrivano i dati che invii alla rete.
Lui ti mette in contatto con le prostitute più vicine alla zona del tuo ip che hanno pagato per il servizio di pubblicità.
Non ho mai comprato niente tramite un banner su internet, nemmeno il sesso.
Lui ha fallito.
Non sapeva nemmeno cosa stessi facendo su quelle pagine, non aveva idea di cosa avessi in mente, non conosce niente di me, l'idiota.
Ieri mi è venuta voglia di visitare una pagina di Facebook, leggendo un forum, mentre perdevo tempo nel primo pomeriggio. Ho scoperto con un certo fastidio che per visualizzare le pagine di facebook bisogna essere iscritti. Non guardatemi come un alieno, semplicemente non ho mai ritenuto che le foto della mia scampagnata di ieri, quella storia con la tipa del piano di sopra, il nome del mio gatto, il fatto che oggi mi sia bagnato tornando da lavoro fossero cose tanto interessanti da spingere qualcuno a soffermarsi per conoscerle.
Bene.
Registro una mail senza inserire nessun dato corretto presso un dominio pubblico e inizio a creare il mio profilo di facebook.
Nome: due consonanti a caso, pigiate a caso sulla tastiera.
Cognome: due consonanti a caso, pigiate a caso sulla tastiera.
E-Mail: quella appena creata.
Password: facebook.
I am: male.
Birthday: data casuale.
....caricamento....
Questi sono i tuoi amici (o qualcosa del genere) recita la scritta in alto sulla pagina. Seguono le foto con i link ai profili di tutti i miei amici. O meglio, non c'erano tutti i miei amici o conoscenti, ma tutti quelli che il sito mi suggeriva erano miei amici e conoscenti. Su quella pagina ho imparato il cognome di gente che frequento. Non erano tutti del mio paese, come le prositute di youporn. C'erano compagni del liceo che avevo totalmente dimenticato. C'erano studenti con cui avevo condiviso la casa durante gli anni di università. Ho dovuto rassegnarmi al fatto che Facebook mi conoscesse e conoscesse i miei conoscenti meglio di me.
Ma ecco un lampo...il bastardo...l'idiota...chi diamine sarebbe quella ragazza con quella ridicola parrucca rossa? Pensava veramente di fregarmi? Quella lì non la conoscevo. Fanculo facebook e riecco il mio controllo. Almeno in casa mia. Almeno di fronte al mio pc.
Era la ex di un mio amico, ci avevo parlato un sacco di volte, anche poche settimane prima. Non conoscevo il suo cognome. Non sapevo avesse una parrucca rosso fuoco.
Non ho mai terminato la registrazione su facebook. Mi sono ripromesso di non aprire mai più, per nessun motivo, quel sito.
Fuck naughty hornies near you.
-Flappergirl Falconara marittima.-
-NorthernKytty Civitanova Marche.-
-Sexigirl 13972 Piediripa.-
E' come un estraneo che apre la porta di un bagno pubblico mentre ti stai masturbando su un giornale pornografico. Anzi è peggio.
E' come un estraneo che apre la porta di un bagno pubblico mentre ti stai masturbando e, anzichè richiuderla mostrando quel doveroso imbarazzo che si addice alla situazione, tira fuori a sua volta un giornale porno:
-Hei, hai mai provato con Le Ore Mese?
Non sai che cosa ti perdi.
Te ne faccio vedere una pagina, lo puoi trovare nell'edicola giusto dietro casa tua in via "TalDeiTali".-
Bene, si può provare una sensazione di disagio ben peggiore tra le maglie della rete, che voi lo crediate o no.
Youporn è un sito tremendamente stupido, questo mi fa sembrare almeno un po' intelligente, mi da una parvenza di controllo. Almeno a casa mia. Almeno di fronte al mio pc.
Lui da per scontato che se stai guardando del porno sia eccitato o te lo stia smanettando.
Lui da per scontato che tu voglia fare sesso.
Lui da per scontato che tu voglia fare sesso con una prostituta.
Lui vede da dove arrivano i dati che invii alla rete.
Lui ti mette in contatto con le prostitute più vicine alla zona del tuo ip che hanno pagato per il servizio di pubblicità.
Non ho mai comprato niente tramite un banner su internet, nemmeno il sesso.
Lui ha fallito.
Non sapeva nemmeno cosa stessi facendo su quelle pagine, non aveva idea di cosa avessi in mente, non conosce niente di me, l'idiota.
Ieri mi è venuta voglia di visitare una pagina di Facebook, leggendo un forum, mentre perdevo tempo nel primo pomeriggio. Ho scoperto con un certo fastidio che per visualizzare le pagine di facebook bisogna essere iscritti. Non guardatemi come un alieno, semplicemente non ho mai ritenuto che le foto della mia scampagnata di ieri, quella storia con la tipa del piano di sopra, il nome del mio gatto, il fatto che oggi mi sia bagnato tornando da lavoro fossero cose tanto interessanti da spingere qualcuno a soffermarsi per conoscerle.
Bene.
Registro una mail senza inserire nessun dato corretto presso un dominio pubblico e inizio a creare il mio profilo di facebook.
Nome: due consonanti a caso, pigiate a caso sulla tastiera.
Cognome: due consonanti a caso, pigiate a caso sulla tastiera.
E-Mail: quella appena creata.
Password: facebook.
I am: male.
Birthday: data casuale.
....caricamento....
Questi sono i tuoi amici (o qualcosa del genere) recita la scritta in alto sulla pagina. Seguono le foto con i link ai profili di tutti i miei amici. O meglio, non c'erano tutti i miei amici o conoscenti, ma tutti quelli che il sito mi suggeriva erano miei amici e conoscenti. Su quella pagina ho imparato il cognome di gente che frequento. Non erano tutti del mio paese, come le prositute di youporn. C'erano compagni del liceo che avevo totalmente dimenticato. C'erano studenti con cui avevo condiviso la casa durante gli anni di università. Ho dovuto rassegnarmi al fatto che Facebook mi conoscesse e conoscesse i miei conoscenti meglio di me.
Ma ecco un lampo...il bastardo...l'idiota...chi diamine sarebbe quella ragazza con quella ridicola parrucca rossa? Pensava veramente di fregarmi? Quella lì non la conoscevo. Fanculo facebook e riecco il mio controllo. Almeno in casa mia. Almeno di fronte al mio pc.
Era la ex di un mio amico, ci avevo parlato un sacco di volte, anche poche settimane prima. Non conoscevo il suo cognome. Non sapevo avesse una parrucca rosso fuoco.
Non ho mai terminato la registrazione su facebook. Mi sono ripromesso di non aprire mai più, per nessun motivo, quel sito.
Etichette:
facebook,
internet,
la rete,
social network
Iscriviti a:
Post (Atom)